Bio
Giuseppe Nexus Gatti
Giuseppe “Nexus” Gatti (Terni, 1984) è un artista-ricercatore italiano specializzato in cinema, Hip Hop e culture mediali.
Inizia a praticare breaking nel 1998 entrando a far parte di Urban Force, storica crew capitolina, con cui ottiene risultati di prestigio alle più importanti competizioni nazionali e internazionali, diventando punto di riferimento per la scena nazionale.
Dopo numerosi viaggi negli Stati Uniti e l’esperienza come danzatore e assistente coreografo nella compagnia Botega, dal 2012 intraprende l’attività di autore, regista e performer teatrale all’interno del progetto Garofoli/Nexus. Con lo spettacolo Giorgio vince il premio Special OFF e della critica al Roma Fringe Fest 2017, mentre con Rautalampi è finalista al premio Scenario Infanzia 2019.
Perfezionandosi con le masterclass di Jan Fabre Teaching Group e Hofesh Schechter Company, nel 2016 Giuseppe consegue il dottorato in studi di cinema e media, lavorando come docente e ricercatore all’Università di Roma Tre e all’Università di Torino, dove nel 2025 inaugura il primo corso universitario italiano dedicato al cinema Hip Hop.
La pubblicazione di saggi e volumi monografici fra cui Made With Italy (2026) e Stradario hip-hop (2020) si accompagna all’insegnamento della cultura Hip Hop presso l’Urban Dance Academy di Roma, e al coordinamento di progetti arteducativi per giovani svantaggiati come Amarò Foro (2015-19) e Storie Cucite a Mano (2019-2023).
Negli anni ha collaborato artisticamente con Michele Placido (Re Lear, 2014), Compagnia Mauri-Sturno (Il canto dell’Usignolo, 2020) e Andrea Cosentino (Fake Folk, 2021-22). Attualmente è ricercatore e docente di discipline cinematografiche presso l’Università di Torino.
Why “Nexus”?
Nel videogioco StarCraft II, il Nexus è l’edificio vitale della razza Protoss, uno stargate che connette mondi e rende possibile ogni forma di espansione. Nel 1998, da assiduo giocatore di Starcraft, ho scelto proprio Nexus come street name. Mi colpivano la fonetica e l’estetica del lettering, con quella “X” centrale e il suffisso latineggiante, che combinavano stile e mistero. Solo in un secondo momento ho riflettuto sul suo significato etimologico – nexus, dal latino, nesso, legame – rendendomi conto che l’attitudine a intrecciare le diversità (in primis l’Hip Hop con l’Accademia) guidava da sempre il mio modo di pensare e agire. Così, da quando ho 14 anni, Nexus è a tutti gli effetti il mio secondo nome.






