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Libri, saggi scientifici e articoli.
Libri
Made With Italy
La diaspora italiana nell’Hip Hop americano, 1967-1997. Corpi, suoni, visioni
Anno: 2025
Editore: Mimesis
Collana: Aurora
ISBN: 9791222325880
La diaspora italiana ha inciso sulla storia dell’Hip Hop americano? E se sì, qual è stato il suo ruolo? Con una prospettiva interdisciplinare e transculturale, Made With Italy ricostruisce la presenza e l’impatto delle culture italiane e italoamericane nel trentennio in cui si formano e canonizzano i linguaggi Hip Hop (DJing, rap, breaking, graffiti writing e street fashion). Dotandosi di un vasto impianto teorico-metodologico che assume il cinema come strumento d’indagine privilegiato, il volume rintraccia e discute casi esemplari di incorporazione creativa di elementi di italianità da parte del mondo Hip Hop statunitense, mostrando come tali dinamiche abbiano contribuito alla costruzione di un patrimonio corporeo, sonoro e visivo transnazionale, e come abbiano risignificato l’immagine stessa del Made in Italy e dell’italianità contemporanea. Il volume amplia così gli orizzonti degli studi sulle culture mediali transnazionali e si rivolge alla comunità accademica, studentesca e artistica interessata a indagarle con i nuovi strumenti della “scienza doppia H”.
Stradario hip-hop
Anno: 2020
Editore: Alegre
Collana: Quinto Tipo
ISBN: 9788832067330
Oggi ha ancora senso parlare di hip-hop? E che cos’è l’hip-hop? Presa di parola emancipatoria delle minoranze meticce o facile viatico per soldi e successo? Guidato da tre maestri Jedi della cultura hip-hop (Danno, Poe One e Phase Two), lo Stradario di Nexus (Giuseppe Gatti) ci conduce nel labirintico mondo della doppia H. Un’epopea urbana fatta di boulevard storici e avenue filosofiche, incroci mortali, tunnel, sentieri sterrati, strade perdute e vicoli ciechi. Nei lunghi boulevard si racconta di segregazione razziale, bande di strada e sette urbane degli anni Sessanta e Settanta; delle quattro discipline» negli anni Ottanta; della liaison fra hip-hop e centri sociali negli anni Novanta; della sublimazione della scena nella cultura urban negli anni Zero; della nostalgia per i bei tempi andati negli anni Dieci, e di scommesse per gli anni Venti. Nelle avenue, invece, si raccontano le potenzialità pedagogiche, politiche, filosofiche ed espressive che musica, danza e arti visuali hip-hop lanciano nel nuovo millennio. Tre anni di scrittura, quattordici di ricerche, oltre un secolo di storie e rivoluzioni. Insieme saggio, romanzo ed esposizione d’archivio, Stradario hip-hop smonta le narrazioni rap-centriche, politiciste e misogine sull’hip-hop, lanciando nuovi itinerari culturali, transnazionali e gender bender per approcciarsi, come dicevano quei tali, alla «scienza doppia H».
Dispositivo
Un’archeologia della mente e dei media
Anno: 2019
Editore: Roma TrE-Press
ISBN: 9788832136845
Il libro propone un aggiornamento del concetto di “dispositivo” studiando la relazione fra mente umana, media tecnologici e ambiente, attraverso una metodologia multidisciplinare che comprende la filosofia della mente e le discipline analitiche, la fenomenologia e il pensiero continentale, le teorie del cinema e l’archeologia dei media. In particolare, il libro sviluppa la relazione fra mente e media su tre piani epistemologici: i media come “metafore concettuali” della mente, i media come strumenti analitici per la conoscenza della mente e infine i media come estensione della mente. Il lavoro si divide quindi in due sezioni: la prima dedicata al rinnovamento teorico della cosiddetta filosofia del dispositivo, la seconda dedicata a una ricognizione storico-archeologica dell’esperienza mediata nella cultura occidentale.
La filosofia del dispositivo delineata nel volume propone una prospettiva inedita sia per lo studio dell’esperienza mediata (attraverso l’introduzione di concetti come eco-fenomenologia, embodied e ambient media) sia per analizzare le ripercussioni sociali, etiche, economiche e politiche di queste pratiche esperienziali, in un orizzonte di elaborazione teorico-pratica di stampo post-antropocentrico ed ecologico.
Futuro Anteriore
Archeologia del dopo-catastrofe
Anno: 2012
Editore: autoproduzione collettivo “Gran Bollito”
“Futuro anteriore” è un oggetto narrativo non-identificato. È un racconto e un saggio. È un ebook. Immaginiamo un futuro remoto nel quale l’unica testimonianza della nostra civiltà sia una versione cartacea di “Futuro anteriore”. Cosa potranno capire i nostri discendenti del trentesimo o del trentacinquesimo secolo dopo Cristo? A proposito… Chi era ’sto Cristo? Perché quelli là contavano gli anni a partire da lui? Che ninnenanne cantavano ai loro bebè? Come pregavano? A cosa servivano quelle montagne di polimeri plasmati in varie forme che ci hanno lasciato? Boh. Certo che l’archeologia è affascinante, potrei stare a scavare in questa regione per tutta la vita e trovare un enigma al minuto… Per esempio, cosa c’è scritto qui?
B…OB…B…YS…OLO…U…NA…L…∖CRI…MA…SU…L…V…I…5O…
(Wu Ming 1)
Articoli e capitoli in riviste scientifiche e volumi collettanei
2025/26
G. Gatti “La break dance alle Olimpiadi? Dentro, contro e oltre la sportificazione del breaking italiano. In N. Bortoletto, N. Tomasevic (a cura di), Danza e Sport: elementi per una lettura interdisciplinare. Milano: Franco Angeli.
Gatti, G. A Fistful of Sample. The circulation, reception and sampling of Italian Western in American Hip Hop culture. «IJCMS. Journal of Italian Cinema & Media Studies», (in corso di pubblicazione).
2024
Gatti, G.; Gerli, D. Generazione Licia. Importazione, produzione e ricezione del J-pop in Italia: il caso di Kiss Me Licia / Love Me Licia (1985–2024). «L’Avventura», pp. 160–178.
2023
Gatti, G. Cinema e snodi transatlantici. Il caso de La decima vittima. In V. Pravadelli, I. De Pascalis, E. Carocci (a cura di), Transatlantic Visions. Culture cinematografiche italiane negli Stati Uniti del secondo dopoguerra. Milano: Mimesis, pp. 205–224.
Gatti, G. Le traiettorie transatlantiche del Made in Italy ne La decima vittima di Elio Petri. In M. Averna (a cura di), The Italian Presence in Post-war America, 1949–1972: Architecture, Design, Fashion. Milano: Mimesis.
Gatti, G. Cinema da bere. Il product placement alcolico nel cinema italiano del dopoguerra. In S. Cinotto, G. Crisanti (a cura di), Un oceano di stile: Produzione e consumo di Made in Italy negli Stati Uniti del dopoguerra. Milano: Mimesis.
Gatti, G. Detroit. In I. A. De Pascalis (a cura di), Kathryn Bigelow. Venezia: Marsilio.
2022
Gatti, G. Death Stranding. Un allegoritmo nodulare. «Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni», XV(48), settembre–dicembre.
Gatti, G.; Parisi, F. Getting in, running out, living through. Some reflections on immersion and emersivity. «Azimuth. Philosophical Coordinates in Modern and Contemporary Age», 2, pp. 53–69.
2021
Gatti, G. Out of this world. Promozione e cultura visuale dell’aperitivo italiano in America: Martini & Rossi e Campari. «Imago», 24, pp. 203–226.
Gatti, G. Plenitudine visuale. Note di cultura visuale nel dispositivo “salva progressi” di Rick & Morty. «SigMa. Rivista di letterature comparate, teatro e arti dello spettacolo», 5, pp. 493–521.
Gatti, G. Teorie e pratiche della presenza nella plenitudine digitale. Il caso di Fake Folk. «Imago. Studi di cinema e media», 23, pp. 95–100.
Gatti, G. The Mecha that therefore we are (not): an eco-phenomenological reading of Neon Genesis Evangelion. «Series. International Journal of TV Serial Narratives», 7(1), pp. 63–80.
2019
Gatti, G. Caccia al divo. Un approccio transindividuale al mito di Cary Grant. In V. Pravadelli (a cura di), Forme del mito e cinema americano. Roma: Roma TrE-Press, pp. 33–48.
2014
Gatti, G. I Wanna Be Watson! Towards an eco-phenomenology of Carmelo Bene’s cinema. «JICMS. Journal of Italian Cinema & Media Studies», 2(2), pp. 237–258.
Recensioni, articoli brevi e miscellanea
Gatti, G. “Filmico, museale, virtuale: i tre arcipelaghi della museologia del cinema contemporaneo”. Riflessioni a partire dalla mostra Il mondo di Tim Burton a cura di Jenny He (Museo Nazionale del Cinema, Torino 11 ottobre 2023 – 7 aprile 2024), «Imago», 2024, n. 29, pp. 337-342.
Gatti, G. Recensione a Thomas Elsaesser, The Mind-Game Film: Distributed Agency, Time Travel, and Productive Pathology, «Imago», n. 25, 2022.
Gatti, G. Recensione a Jussi Parikka, Archeologia dei media, «Imago», n. 22, 2021.
Nexus, Dal Black power alla doppia h. E ritorno, «Jacobin Italia», n. 8, 2020, pp. 100-105.
Gatti, G. Recensione a Thomas Elsaesser, Film History as Media Archaeology. Tracking Digital Cinema, «Imago. », n. 14, 2017.
Gatti, G. “Towards an Optical Technology of Self: Consciousness, Embodiment and Ecological Moviegoing”, in Viegas Susana e Teixeira Maria Teresa, a cura di, International Conference on Philosophy and Film eProceedings, vol. 1, 2014, pp. 143-159.
Gatti, G. Recensione a Martin Rieser, Andrea Zapp, a cura di, New Screen Media. Cinema/Art/Narrative, «Imago. Studi di Cinema e Media», n.7-8, 2014.
Gatti, G. Recensione a Jussi Parikka, What is Media Archaeology?, «Alfabeta2», n. 31, Giugno/Agosto 2013.
